Il crinale...

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cobra
Powder Ranger
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Inserito il - 27 Mar 2017 :  14:23:39    cobra è offline Scrivi Un Messaggio Privato  Visualizza profilo  Modifica messaggio  Rispondi citando  Visualizza l'indirizzo IP dell'utente
DAY ONE

cobra
Powder Ranger
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Inserito il - 29 Mar 2017 :  00:01:39    cobra è offline Scrivi Un Messaggio Privato  Visualizza profilo  Modifica il messaggio  Rispondi citando  Visualizza l'indirizzo IP dell'utente  Elimina risposta
La Norvegia che non ti aspetti...
Ovvero "l'imprescindibile"...

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cobra
Powder Ranger
GV2012



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Inserito il - 29 Mar 2017 :  00:27:18    cobra è offline Scrivi Un Messaggio Privato  Visualizza profilo  Modifica il messaggio  Rispondi citando  Visualizza l'indirizzo IP dell'utente  Elimina risposta
Tu credi... ma che cazzo credi...
Tu credi che i popoli nordici siano un modello di precisione, o addirittura secondo qualche illuminante statistica modelllo di una felicità possibile...

TUTTE CAZZATE

Aldilà della tradizione, forse leggendaria, che li vuole votati al suicidio e all'alcolismo (questo mica tanto leggenda) ci vuole poco ad uscire dagli stereotipi.

Ma andiamo con ordine.

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cobra
Powder Ranger
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Inserito il - 29 Mar 2017 :  00:41:30    cobra è offline Scrivi Un Messaggio Privato  Visualizza profilo  Modifica il messaggio  Rispondi citando  Visualizza l'indirizzo IP dell'utente  Elimina risposta
Prenotazione Norvegian Air ZO8FRV, partenza 13.55malpensa,Osloalle16.35,19.45ripartenzaperTromsoarrivoore21.40.
...
...è l'1.20 del ventottomarzo e stiamo ancora litigando con un brufoloso norvegese in un aeroporto deserto che batte sui tasti come un bambino delle elementari la prima volta che deve usare un PC... e non verrà comunque a capo di nulla, dovendo chiamare il "collega esperto".
Ma ho ancora anticipato...
La partenza intelligente inizia con un ritrovo alle 8.30 in zona fiera (sì lo so, conservativo per un volo quasi alle 2) ma tanto un ritrovo alle 8.30 a Reggio è quasi come Babbo Natale o Fausto astemio, da quando i sindaci locali hanno deciso di investire tutto sulla qualità di vita dei cittadini la velocità media a quell'ora oscilla tra gli 1 e gli 1,5 km/h per tratti imprevedibili di durata imprevedibile, quindi le auto sono cariche e pronte per partire ben oltre le 9...
Il pompiere sta già parlando dalle 7.30...


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Andrea
Rimpoche del forum
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Togo
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Inserito il - 29 Mar 2017 :  00:49:09    Andrea è offline Scrivi Un Messaggio Privato  Visualizza profilo  Visita l'homepage di  Andrea  Modifica il messaggio  Rispondi citando  Visualizza l'indirizzo IP dell'utente  Elimina risposta

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Girarsi indietro a guardare e pensare:
"Quella è la mia traccia, dunque esisto".Torna all'inizio della pagina

Andrea
Rimpoche del forum
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Togo
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Inserito il - 29 Mar 2017 :  01:26:33    Andrea è offline Scrivi Un Messaggio Privato  Visualizza profilo  Visita l'homepage di  Andrea  Modifica il messaggio  Rispondi citando  Visualizza l'indirizzo IP dell'utente  Elimina risposta
Com'è che si tagga qui?

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konigsspitze
Mullah della powder
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Libya
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Inserito il - 29 Mar 2017 :  13:30:48    konigsspitze è offline Scrivi Un Messaggio Privato  Visualizza profilo  Visita l'homepage di  konigsspitze  Modifica il messaggio  Rispondi citando  Visualizza l'indirizzo IP dell'utente  Elimina risposta
Ebeti

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cobra
Powder Ranger
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Inserito il - 30 Mar 2017 :  00:39:26    cobra è offline Scrivi Un Messaggio Privato  Visualizza profilo  Modifica il messaggio  Rispondi citando  Visualizza l'indirizzo IP dell'utente  Elimina risposta
Bene bene...
Tu dici ebeti???
Come darti torto?... comunque...
Volo puntuale. Il pompiere ha già supercazzolato la signorina del parcheggio, poi ha diretto le operazioni di risistemazione dei gravi nei bagagli, abbiamo valigie che, come in un mega Mercante in fiera, non sforano i fatidici 20 anzi, affidandoci all'amico/collega del bomber (pompiere anch'esso) i 20,9, sulla scorta del fatto che che "basta che non compaia il 21"

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cobra
Powder Ranger
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Inserito il - 30 Mar 2017 :  01:00:47    cobra è offline Scrivi Un Messaggio Privato  Visualizza profilo  Modifica il messaggio  Rispondi citando  Visualizza l'indirizzo IP dell'utente  Elimina risposta
E tutto, solo, grazie a una sere innumerevole di scambi, di cui la maggior parte avvenuta nella hall dei check-in: dammi un po' di mutande che mi tieni i bastoncini, una piccozza se ti prendo i calzettoni... e roba del genere.
A tutto ciò si aggiunga che, come politica aziendale, si è deciso che ognuno portasse il a necessaire per le proprie colazioni, i propri pranzi e una cena condivisa.
Ma il problema principale non era tanto questo, bensì...
In Norvegia, l'acool è un problema sociale, per cui, non essendo in Italia (dove il contrabbando avrebbe preso subito il sopravvento) lo stato ha pensato bene di risolvere il tutto tassando tipo al 60% o giù di lì, ogni alcolico.
Risultato???
Mega ricerca Gooogle da cui emerge che i cittadini UE possono esportare 3 litri (4 bocce) di vino o birra e che conviene acquistare gli alcoolici al duty free . Grazie, Graziella e grazie al...

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Andrea
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Inserito il - 30 Mar 2017 :  01:05:12    Andrea è offline Scrivi Un Messaggio Privato  Visualizza profilo  Visita l'homepage di  Andrea  Modifica il messaggio  Rispondi citando  Visualizza l'indirizzo IP dell'utente  Elimina risposta
E intanto, qualche ora più tardi...

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cobra
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Inserito il - 31 Mar 2017 :  00:16:40    cobra è offline Scrivi Un Messaggio Privato  Visualizza profilo  Modifica il messaggio  Rispondi citando  Visualizza l'indirizzo IP dell'utente  Elimina risposta
Comunque...
In straritardo concludo il deiuan...
Il volo lo prendiamo e un primo giro al duty free per caricare un po' di superalcolico extra nel bagaglio a mano, che non sbaglia mai.
Nell'ilarità generale (anche di spedizioni ben più serie con sci e attrezzatura al seguito) dopo ore di fare e disfare scopriamo che tanto in Italia per i voli Norvegian non c'è possibilità di far pagare multe per sovraccarico o bagagli irregolari, quindi caricano tutto insieme senza pesarlo, e probabilmente avrebbero comunque fatto così

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cobra
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Inserito il - 31 Mar 2017 :  00:17:59    cobra è offline Scrivi Un Messaggio Privato  Visualizza profilo  Modifica il messaggio  Rispondi citando  Visualizza l'indirizzo IP dell'utente  Elimina risposta

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Andrea
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Inserito il - 31 Mar 2017 :  00:23:41    Andrea è offline Scrivi Un Messaggio Privato  Visualizza profilo  Visita l'homepage di  Andrea  Modifica il messaggio  Rispondi citando  Visualizza l'indirizzo IP dell'utente  Elimina risposta
Ad essere sinceri, a volte nevica anche.

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cobra
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Inserito il - 31 Mar 2017 :  00:29:35    cobra è offline Scrivi Un Messaggio Privato  Visualizza profilo  Modifica il messaggio  Rispondi citando  Visualizza l'indirizzo IP dell'utente  Elimina risposta
Arrivo a Oslo super regolare, passiamo un po' il tempo scoprendo che una birra media gira intorno alle 8/9 corone (intorno ai 10 euros) e un panino quasi altrettanto... ma...
Al momento di rientrare per il secondo volo... i biglietti non aprono i cancelli, l'addetto ci dice che c'è un problema coi bagagali
"vai al baggage claim"
Se ne è perso uno, li riconoscete quelli in foto?
Si
Ok vi faccio partire il nastro indicatemi quali sono (supercazzola n°1)
Attesa
attesa
attesa
partenza
esce un trolley che non centra un cazzo
attesa
attesa
tutto si ferma
Vai al baggage claim
Ma... mih... mohh.... e nel frattempo mancano 15 minuti all'imbarco
Andate a sentire se c'è posto sul volo dopo, sennò vi imbarcate senza bagagli (supercazzola n°2)
Corsa
piano 1
corsa
attesa
c'è posto
ma dopo vien tardi, ci date da mangiare...
cerrrto
Ok
corsa
Vai al baggage claim a riconoscere i bagali (supoercazzola n°3 ...e se passi dal via ritira le ventimila)
Ma... non si può entrare dall'area biglietteria al ritiro bagagli
spiega alla guardia
ok
aspetta
aspetta
arriva una cortese signorina, non proprio di carnagione norvegese, ma che, caso vuole, sarà l'unica in tutta la serata che sembra sapesse quello che diceva.
I vostri bagagli sono questi?
Sono 13
Ma... erano due valige a testa e due sacche da sci, per cui 14...
MANCA LA BORSA DELL'ATTREZZATURA DI PICCIA

P.S. scopriamo poi che per la "cena" ci daranno un incredibile lussuosissimo buono di 90 corone, circa 10 euro, due bottigliette d'acqua al cambio norvegese...

Modificato Da - cobra on 02 Apr 2017 11:41:25Torna all'inizio della pagina

cobra
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Inserito il - 31 Mar 2017 :  00:40:42    cobra è offline Scrivi Un Messaggio Privato  Visualizza profilo  Modifica il messaggio  Rispondi citando  Visualizza l'indirizzo IP dell'utente  Elimina risposta
Piccia si chiude in un mutismo selettivo, parlerà solo con il proprio telefono o via mail fino al giorno successivo, esprimendosi con qualche suono gutturale o insulto (meritato) nei confronti del personale Norvegian.
Prendiamo il volo delle 10, in ritardo ma recupera, e atterriamo a Tromso durante una bufera di neve su pista completamente ghiacciata. Un vikingo di fianco a noi, con barbone, che poi scopriamo essere un pizzaiolo abruzzese emigrato, ci dice che qui è sempre così, e che i Norvegesi sono un po' approssimativi e fanno sempre casino coi bagagli, ma domani... ah, domani...
Piccia denuncia l'accaduto in un aeroporto semideserto ad un brufoloso operaio che non è chiaro se abbia raggiunto la maggiore età. Dopo oltre un ora di totale inconcludenza... chiama un collega.
Riusciamo a terminare la denuncia con rassicurazione che domani... ah, domani...
E taxiamo fino al camping,: bungalow con pareti di compensato 1,2 cm e due stufe elettriche... spente, fuori neve e almeno -2.
Whisky del duty free, biscotti e tutto acceso compreso i fornelli e la temperatura migliora.
Piccia continua ad esprimersi solo attraverso email o suoni gutturali
Mattina, taxi, noleggio auto: cheffare chenonfare? Io e Piccia, che continua a parlare principalmente attraverso qualche apparecchiatura elettronica, andiamo al tromsoeirport e mentre io giro fuori e dentro dal parcheggio per sfruttare i 10 minuti gratuiti... la borsa ricompare!!
Vedi che poi domai... eh domani!
Con le nostre due focus, una berlina e una sw, che si sono trasformate rispettivamente in una Suzuki Vitara e una Toyota Auris ibrida, decidiamo di fare cmq un giretto con le pelli

Modificato Da - cobra on 02 Apr 2017 11:31:11Torna all'inizio della pagina

cobra
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Inserito il - 31 Mar 2017 :  01:00:52    cobra è offline Scrivi Un Messaggio Privato  Visualizza profilo  Modifica il messaggio  Rispondi citando  Visualizza l'indirizzo IP dell'utente  Elimina risposta
dimenticavo che siamo già al
DAY TWO anzi è quasi mezzogiorno
Potremmo andare allo skilift che c'è appena fuori Tromso
Eh se
Eh ma
Ma se
Se ma
Andiamo all'alpinsenter, dove per 40 euros o giù di lì hai accesso a due ancore, che fanno orari incomprensibili al mondo civile e che coprono un dislivello di 4/500 metri per 4 km di piste, di cui almeno un paio chiusi.
Ma che schifo! torniamo dietro il camping che c'è una valletta...
Eh se
Eh ma
Ma se
Se ma
Decidiamo fortunatamente di stare lì.
Risaliamo fino all'arrivo dell'ultimo skilift e poi fino alla "cima", posta circa 100/150 m più in alto.
Nell'oretta di salita il tempo cambia almeno 4 o 5 volte, passando da sole a bufera di neve e vento spesso senza nemmeno passare per il "nuvoloso" e la visibilità cambia altrettanto. L'unica cosa che cambia poco è la temperatura: costantemente sotto zero, stimerei tra -1 e -5.

Quando lo si può vedere, però il panorama è incredibile, gli impianti partono da poche decine di metri sopra il mare e la vista spazia sul fiordo, sulla città e sulle colline che la circondano, si alternano principalmente solo mare e neve.
Sarà basso farà poco dislivello, ma il posto per chi è abituato alle nostre montagne non può certo lasciare indifferenti.
In discesa le condizioni della neve variano anche più velocemente: in una sola curva puoi trovare polvere/gesso/crosta/ancora polvere/scatola...
Andiamo bene!
Cmq si è sciato e il bosco di Betulla salva, lì in mezzo la neve è buona, non sarà come il faggio... ma quasi, peccato che il limite della vegetazione a questa latitudine è di poche centinaia di metri s.l.m., speriamo il bene per i prossimi giorni.
Mezzi congelati risaliamo inmacchina e torniamo al camping per una merenda, non prima di aver fatto una spesa intelligente, considerando che avevamo già una montagna di bagagli aggiungiamo anche 3 o 4 sporte di alimentari.
Caricare le macchine è un delirio, ma cerchiamo di renderlo più semplice facendo fuori:
- un salame
- due bocce di Campanone travasato, temendo che poi si sgasasse
- una delle sei sestine di birra del duty free di Oslo
- qualche fetta di un pecorino in foglia di Furet... notevolissimo
In questo ci aiuta una coppia (lui e lei) di fresconi Svizzeri... vabbè, ogni commento è superfluo.
Nel frattempo il tempo cambia almeno altre 3 o 4 volte.
Il Bombero credo stia parlando...
Riusciamo a caricare e a partire. Ovviamente sotto la bufera.
L'ammiraglia Auris (io, andreaelasuavaligia, Furet) sceglie, più o meno involontariamente, l'opzione traghetto, La suzuki coi restanti 4 quella tutta strada che circumnaviga il promontorio. Ci troveremo a pochi minuti di distanza, provenienti uno da sud e uno da nord alla Yellow House.


Modificato Da - cobra on 02 Apr 2017 11:39:10Torna all'inizio della pagina

cobra
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Inserito il - 31 Mar 2017 :  01:09:47    cobra è offline Scrivi Un Messaggio Privato  Visualizza profilo  Modifica il messaggio  Rispondi citando  Visualizza l'indirizzo IP dell'utente  Elimina risposta
Lo Yellow Stone Face Lodge (nel seguito Yellow Stone Face Lodge) è una casa molto carina, sul Lyngenfjord a 10 minuti dal paesino di Lyngseidet, nel comune di Lyngen.
Ok
Tutto bellissimo
Ma la strada per arrivarci dov'è
Ah già, dice il vicino e Anita contattata via email, nessuno ha fatto la rotta.

Il Vitara sale, l'ammiraglia non c'è dubbio, la proprietaria Anita dice che possiamo parcheggiare sotto sulla strada...
grazie
graziella...
In un qualche modo facciamo
Andrea accompagna Fabietto a prendere la casa dove sarà raggiunto da Vigna, Flauto e il Biondo, io spalo il "vialetto", il Bomber prende la prima camera con Davide ma poi si mette a cucinare per tutti noi.
Giornata lunga serata altrettanto, ci scofaniamo, nonostante l'abbondate merenda, parte della spesa così faticosamente caricata (incastrata) in macchina, tra cui un trancio enorme di merluzzo fresco.
All'una di notte pare che il gruppo B sia in procinto di atterrare o sia atterrato...
Fine, finalmente del deitiu


Modificato Da - cobra on 02 Apr 2017 11:45:07Torna all'inizio della pagina

cobra
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Inserito il - 01 Apr 2017 :  00:21:44    cobra è offline Scrivi Un Messaggio Privato  Visualizza profilo  Modifica il messaggio  Rispondi citando  Visualizza l'indirizzo IP dell'utente  Elimina risposta
DAY THREE
Dopo la serata alla YSFHL trascorsa ad un tavolo tecnico incrociando relazioni, guide, guide fotocopiate, guide speciale del Laupis, animazioni meteo, film porno, bollettini valanghe, ovviamente non si decide un cazzo. L’indomani al ritrovo nella residenza del Lyngseidet con il redivivo gruppo B, scopriamo che il recupero di un camion ribaltato ha tardato il loro arrivo ad orario di alba boreale…
In realtà qualche sospetto si era già palesato al ritrovamento di Fabietto sul divano dove era rimasto dalla sera prima, ma nessuno aveva fatto troppe domande.
Stando alle previsioni avremmo dovuto trovare bufera e tempesta o al massimo nuvoloso con qualche schiarita.
Se il deiuan è stato effettivamente come da triste previsioni non altrettanto si può dire del terzo giorno.
Comunque all’arrivo nel Lyngseidet, “motivati” dal bombero (che parla almeno almeno dalle 8.30 ma forse si era messo avanti nel sonno sebbene non è dato sapere perché ha tentato inutilmente di pescare, riuscendo solo ad allontanare anche la fauna ittica. Seguiranno probabili, inspiegabili casi di spiaggiamento di cetacei nel mare di Barents), il gruppo B si è appena alzato.
Seconda colazione, vestizione, interminabili discussioni incrociando dati meteo, guide, the caldo, previsioni meteo, lezioni di nivologia, foto di Stauder, insulti a Sturno… in maniera, quando saliamo in auto ancora ai più non è chiara la meta, ma tutti dissimulano fingendo di sapere cosa stanno facendo.
Dopo una sessione di guida su ghiaccio (non siamo ancora in grado di dire se esista l’asfalto in questa parte della Norvegia) e svariati shooting fotografici che rallentano la guida… e pensare che a Vignalen hanno dato un Vitara con le gomme chiodate e deve talmente mordere il freno da girare sbavando in cerca di parcheggi liberi e, ovviamente ghiacciati… arriviamo alla partenza dell’itinerario come indicato da San Viewranger.
Il trust di cervelli dopo grande studio del sito che diventerà la nostra bibbia, YR.NO, per gli amici solo "ipsilonerre", sito meteo e valanghe ufficiale e probabilmente pubblico di un paese che pare proprio (nonostante le approssimative capacità dei singoli) che intenda incredibilmente spendere i soldi delle tasse per fornite servizi a chi queste tasse le paga... , aveva deciso, per il Rundfjellet, una montagna alta poco più di 700 metri, ma la cui particolarità è che il dislivello per raggiungere la cima è... poco più di 700 metri (evidentemente, forse un metro o due in meno, dipende dalla marea), partiamo infatti letteralmente dalla spiaggia, innevata fino al punto in cui l'alta marea non si è mangiata la neve (scopriamo che qui il limite dell'alta marea coincide con il limite della fascia innevata... seguiranno, forse, teorie sul ciclo della neve a queste latitudini...)
C’è un parcheggio, ovviamente ritagliato da uno spazzaneve, ovviamente c’è un’auto sola, ovviamente parcheggiata alla cazzo, ovviamente è un Italiano… Una coppia di Bolognesi. Visto lo stile del parcheggio facciamo subito amicizia, nonostante lo zainetto di lei, un po’ troppo tecnico per i nostri standard.
Cmq si parte. Salita tutta vista mare, e pian piano che si apre sulle vette intorno, neve indecentemente bella. Data la presenza di altre gite più volte freme il desiderio di Laupizzarsi e togliere le pelli alla vigliacca per fottere la prima traccia,ma lo spazio è tanto che decidiamo di salire fino in vetta. Una specie di pianura più larga del Piella (anzi proprio un Piella dei mari) con dietro i ghiacciai delle alpi, davanti un fiordo e di là dal fiordo colline innevate. Che dire, più o meno come la campagna di Coviolo. Dopo i primi 100-200 m di discesa: conciliabolo e si risale per rigodere. Dopo un’altra discesa: altro conciliabolo per salire e discendere, anziché sul percorso di salita, sulla faccia diretta al mare. Alle parole di Furetto (!) “sì l’ho visto è sereno…” il gruppo si divide, le certezze vacillano, io Flauto, Davide e il Gelataio scappiamo in preda a crisi isteriche, gli altri decidono di dare credito alla coppia d’attacco del Crinale Volley Team ”Cunisioun” Furetto e “Critéri” Matteo, a cui si aggiunge, nel neonato gruppo 3C, “Chelma” Bombero.
Va comunque bene a tutti si scia fino alla spiaggia, noi transufghi ci dedichiamo ad un tardo pranzo/merenda/aperitivo al ritorno degli altri c’è ancora un po’ di salame… Nessuno può lamentarsi del risultato (a parte il salame giustiziato)
Cena allo YSFHLRestaurant
Buonanotte
Anzi no, riparte la simulazione di sala controllo del pentagono, riemergono guide, grappa, forecasting, bondage, cacching, Ypsilonerre anzi Ypsilonerring, triangolazioni, calcoli balistici, e dope ore concitate tentiamo di attaccare la Kmchatka con 6 armate, ma sono poche, ripieghiamo, senza ovviamente aver deciso un cazzo.
Buonanotte davvero
Bilancio della giornata:
nonostante la partenza ad orari che sulle Alpi nemmeno i merenderi oserebbero, abbiamo trovato bello, ma bello molto, senza nemmeno troppa variabilità, giusto qualche velatura di passaggio e il vento fastidioso a tratti, ma nulla in confronto ad un giorno X, scelto a caso tra uno e 365 (366 nei bisestili) ipoteticamente trascorso al Passone.
Scopriamo anche:
-che nevica a più riprese ma...
-che la neve non trasforma perché non va (quasi) mai sopra a zero
-che questo posto è la risposta alle preghiere di chi ama la neve fresca (aka "POWDER")
Grazie a ipsilonerre che aveva previsto che la punta nord delle Lyngen Alps sarebbe rimasta fuori dalle nuvole.
Ma soprattutto grazie a chi ha piazzato un braccio di mare e delle casette colorate davanti al versante di una montagna dove la neve rimane come appena caduta anche un giorno dopo e anche se viene portata da due o tre precipitazioni consecutive
Fine del deitrii


Modificato Da - cobra on 02 Apr 2017 12:04:32Torna all'inizio della pagina

Andrea
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Inserito il - 01 Apr 2017 :  00:51:38    Andrea è offline Scrivi Un Messaggio Privato  Visualizza profilo  Visita l'homepage di  Andrea  Modifica il messaggio  Rispondi citando  Visualizza l'indirizzo IP dell'utente  Elimina risposta
Alcune volte smette di nevicare

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cobra
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Inserito il - 01 Apr 2017 :  01:14:48    cobra è offline Scrivi Un Messaggio Privato  Visualizza profilo  Modifica il messaggio  Rispondi citando  Visualizza l'indirizzo IP dell'utente  Elimina risposta
DAY FOUR
Il deifor va decisamente peggio, la perturbazione sembra attanagliare tutto il promontorio/isola/penisola peniforme che prende il nome di Lyngen Alps, tentiamo cmq con una sveglia improponibile per gli standard alpini e appenninistici e una partenza tarda, di beccare un'apertura o miglioramento a caso.
Siccome il giorno prima, con panorama eccezionale e visibilità ottima, avevo dimenticato a casa sia la reflex che la gopro, oggi le ho entrambe!
Ed infatti la visibilità parte scarsa e man mano che saliamo peggiora, fino a che, facendo fatica a distinguere l'alto dal basso decidiamo che forse è meglio ripiegare, a poco meno di 600 metri saliti (e come al solito quota uguale partendo da un parcheggio all'altitudine vertiginosa di circa 10-15 metri).
Per la cronaca la montagna "tentata " è lo Storgalten, di cui però nessuno saprà mai riconoscere la forma, se non per quello intravisto arrivando.
In realtà, grazie alla variabilità ad cazzum del clima locale il viaggio di andata offre addirittura qualche sprazzo di sole... e per fortuna, perché si attraversando posti incredibili (già usato questo termine?): laghi ghiacciati, spiagge innevate, gallerie costruite solo per evitare che le valanghe scarichino sulla strada. Idem al ritorno, dopo una sciata che, per quanto breve e "nebulosa" fa rimpiangere di non avere avuto una finestra di bello e fa scappare qualche ululato.
Anche lungo la strada del ritorno, tra una bufera di neve e l'altra, riusciamo ad avere attimi di ottima visuale. Ma di salire quello che stavamo salendo, qualunque cosa fosse, o di approcciare qualche altra montagna a caso, nessuna speranza.
L'ora tarda e il meteo instabile mette giù le voglie anche dei più scalmanati, sì, anche del Bombero (non diminuisce però il suo desiderio di parlare) e del gruppo 3C.
Ci separiamo per la doccia e alla YSFH, dopo un allagamento dovuto all'alta qualità degli impianti tecnici norvegesi (sempre quella storia della precisione...) e di cui da qualche malelignua viene erroneamente attribuita la responsabilità al sottoscritto, la commissione scientifica del Crinale, avvista due alci che, oltre a causare il ritardo nell'arrivo a cena, viene ricondotta al fatto che il Bomber era presso la residenza nel Lyngseidet per cucinare. Si propone una teoria secondo la quale anche gli alci amino il silenzio, o cmq secondo cui il bombero parrebbe emettere frequenze fastidiose per la vita animale (versione confermata dalla fuga di pesci nel suo unico ed ovviamente infruttuoso, tentativo di dedicarsi alla pesca nel fiordo).
Diversi testimoni giurano di aver visto fuggi fuggi di fauna più o meno selvatica al suo arrivo, per cui la teoria viene data quasi per assodata.
Durante la cena alla residenza nel Lyngseidet riusciamo pure a scorgere un'aurora boreale, che per qualche secondo si colora anche di verde, o secondo alcuni di giallo, e assume una forma vagamente significativa... Piccia nel frattempo è in pieno Betty Alarm (telefonata della moglie) e si perde una parte del culmine, ma tant'è...
Nel post cena, nonostante una leggerissima bufera di neve, tentiamo una fuga lungo il fiordo per rivedere l'aurora, ma il tempo sarà pure variabile, il cielo si aprirà pure, ma pretendere troppo non va poi bene.
Ripieghiamo con una girandola di "freni a mano" nel parcheggio di uno degli skilift più a nord del mondo (e forse anche il più corto del mondo, sebbene con pista illuminata).
Grande gioia di camperisti che dormivano lì...

Non manca un accenno di war room con consultazioni di YR (che ha ormai sostiuito youporn nei preferiti di quasi tutti), carte geografiche, foto di Corocus, le solite guide... ed ovviamente si ottiene solito risultato...
Tutti fingono di aver chiaro il programma dell'indomani e quindi a nanna.
Fine del deifor (30 marzo)

Modificato Da - cobra on 02 Apr 2017 12:17:33Torna all'inizio della pagina

cobra
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DAY FIVE
In realtà, ora che ricordo, si era deciso qualcosa: sulla base, pare, di una proposta del Lapislazzuli poi raccolta e rielaborata dal team tecnico previsionistico, o forse sviluppata in autonomia (la questione è da dirimere) sembriamo propendere per attaccare il Giilivarri (1163) o qualcosa del genere facciamo Grandiverri che fom prèma, l’indomani. Si partirebbe dall’attracco del Ferry che da Lyngseidet arriva da qualche parte di là dal fiordo.
Il Ferry c’è alle 7.10 o alle 9.10 il Bomber propone sveglia alle 5.30 per prendere il primo, motivando la proposta in una meteo che volgerebbe all’incertezza nel pomeriggio. La proposta viene accolta in modo decisamente tiepido. Secondo alcuni osservatori internazionali potrebbe essere paragonata, come risultato, all’assassinio dell’arciduca Ferdinando nel 1914. In realtà non scoppia una guerra, ma subito prevale la voglia di confronto e di collegialità nelle decisioni… ognuno si farà i cavoli suoi. Il bomber convince Davide ad andare alle 7.10.
Ovviamente, come da programma, il giorno dopo siamo tutti, Lupis compreso con il suo gruppo, al Ferry delle 9.10 …
Si sale in barca a piedi, con sci in spalla e, con ineffabile Italian Style, diamo tutti per vera l’affermazione del Laufis che i pedoni non devono pagare. Siccome in Norvegia si fidano tutti dell’onestà altrui, se anche fosse stata falsa la convinzione del Lunvis, probabilmente nessuno ci sarebbe venuto a chiedere niente…
Gratuitamente, in una ventina di minuti siamo al paesino di Olderdalen, dove scopriamo che i bambini Norvegesi hanno due opzioni per andare a scuola: la bici o la slitta, paese che vai…
Dalla scuola dove gli antropologi del nostro team hanno elaborato questa geniale considerazione, approcciamo la gita, iniziando su una pista da sci di fondo che probabilmente verrà utilizzata più avanti nella stagione e poi salendo rapidamente nel bosco. Dopo meno di 500 metri di dislivello (inutile dire che coincide con la quota) siamo su un terrazzo naturale e già oltre il limite della vegetazione. La giornata alterna qualche nuvola al sole, ma il meteo sembra promettere bene e le foto si sprecano (io in particolare ne spreco una cinquantina, praticamente tutte quelle della salita perché non mi accorgo di aver spostato un selettore della macchina e non viene niente. Oliviero Toscani sarebbe fiero di me). La neve è meravigliosa e l’ambiente anche, tutti ci sforziamo di rappresentare le classiche immagini di sciatori con il mare sullo sfondo. Certo se lo sciatore è il Lavis la foto fa un po’ più cagare, però il resto rimane. Ci diamo da fare, ma parte subito la bagarre. Chi sale fino in alto, chi scende prima a metà per poi risalire, chi cerca di fottere la prima discesa a tutti (indovinate chi…) La cronaca è più difficile da fare di quella di una stagione di Beautiful, anche perché siamo diventati 15, effettivamente si fa fatica a volersene andare di qui e concludiamo quasi tutti con almeno un paio di risalite (i più tre), centinaia di foto, ore di girato delle gopro e, alla faccia dell’avarizia ci prendiamo pure una birra a testa aspettando il Ferry (alla coop, dove cmq costa un 5 euro la latta). Rientriamo all’approdo sci ai piedi per strada e scopriamo che manca un’ora: ci beviamo le birre in pubblico, all’aperto, prima di scoprire che probabilmente saremmo stati passibili di fucilazione sul posto e Vigna, giusto per passare più inosservati, si produce in un richiamo dell’Alce che viene chiaramente avvertito anche in Finlandia. L’alce non arriva, probabilmente perché il Bombero è con noi… e non esattamente in silenzio. E questo confermerebbe la teoria etologica elaborata in precedenza. C’è il sole ma i nostri possenti fisici padani non sono esattamente abituati alle temperature artiche e all’idea di continuare ad aspettare fuori, dove spira una piacevole brezza. Ci rintaniamo quindi dentro un Kiosk (sì è quello che sembra). Facciamo amicizia con una simpaticissima scialpinista agée, che sa dire “cappuccino”, e questo forse le fa credere di sapere l’Italiano, ma tanto noi non capiamo la sua lingua, qualunque essa sia, e quindi si va avanti di supercazzole… sai che amicizia.
Vigna, ancora vestito da sci, chiede al proprietario, che indossa solo un maglione e con le maniche arrotolate, se può accostare la porta d’ingresso aperta in sbando. In cambio ne riceve derisione e perculazione nonché richiesta di informazioni sulla nostra provenienza. Poi il simpatico esercente spiega che per lui questa è estate, probabilmente un po’ se la tira, ma non pare il caso di insistere, anzi gli compriamo anche 3 o 4 hot dog e qualche schifezza assortita. (Vikingo, non ti lamentare degli Italiani). Grazie a google translate scopriamo da un giornale che c’è stato un morto in una qualche strada qua intorno perché la sua auto è stata travolta da una valanga solo il nostro finissimo intuito ci fa sorgere qualche lievissimo sospetto su un enigmatico messaggio in lingua incomprensibile scritto da un paio di giorni con sfondo rosso sul tabellone posto all’inizio della strada che da Lyngseidet va verso Tromso. (Effettivamente una traduzione in inglese non sarebbe stata proprio sgraditissima)
Interrogata in merito, la vecchia, padrona della residenza nel Lyngseidet, sostiene che in realtà sono chiuse le due strade che vanno a Tromso per pericolo valanghe, quindi forse siamo isolati, o forse no, rimane da capire, se la situazione non evolverà, quali meravigliose alternative offre l’intricata viabilità dei fiordi.
Tornati sulla terraferma, o forse era quell’altra la terraferma? Beh, tornati a Lyngseidet facciamo un doppio pit stop (toccando quindi il 66%degli esercizi commerciali di Lyngseidet, il terzo era chiuso) Coop per la cena e un negozio di elettrodomestici/forniture elettriche/sci/scialp/sci di fondo/noleggio/articoli sportivi/bici/trekking…. Mi fermo per brevità, in sostanza si va dalla spina elettrica alla giacca della Norrona.
Vigna continua a cercare di interagire con la popolazione locale e cerca di ottenere lo sconto di “fine stagione” su un paio di guanti prezzati allegramente a 790 corone (oltre 80€) la commessa, o forse proprietaria, lo deride (e due) e gli offre uno sconto di 20/30 corone poi lo percula affermando che la stagione da loro è appena cominciata. Qualità, convenienza e cortesia. In cambio ci invita al pub, dicendo che ci sarà “gente” dopo le 22.
Dopo cena riparte la consultazione per eleggere la gita del giorno dopo, con solito corredo di materiale pedopornografico, ancora una volta guide, ancora una volta ipsilonerre, il mago Otelma, il bollettino dei naviganti, poi, per la prima volta pare che si prenda una decisione… pare che punteremo il Taffeltinden… con pezzo su ghiacciaio (!!)
Quindi tutti al pub… apriamo la porta e risultano presenti:
-il gestore
-un tavolo di quelle che forse credono di essere milf, ma già gilf sarebbe sopravvalutarle (più che altro per “ilf”)
-altri due o tre anziani sparsi
-musica soffusa
incrociamo con le informazioni note sul prezzo degli alcoolici e, tempo di entrare + tempo di uscire decidiamo per l’unica volta unanimemente di approcciare il letto.

Fine del deifaiv


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